Roma – È apparso ovunque. Sui palazzi. Nelle stazioni. Sui cavalcavia. Vasco che urla. Vasco che sorride. Vasco che fa la linguaccia. Di tre quarti, di profilo, con uno sguardo come se ti stesse fissando. Immagini animate, in bianco e nero, che improvvisamente sembrano spezzarsi a causa di un’interferenza, si ricompongono.
È il 6 giugno: da Milano a Napoli, passando per Roma e Bologna, Vasco Rossi è una presenza inaspettata che invade le strade su giganteschi pannelli pubblicitari. Nessuno slogan: mistero. Nemmeno due settimane dopo, viene svelato l’arcano. Il “Giubileo di Vasco”, la festa per i cinquant’anni di carriera, è già un record: dieci date allo stadio Olimpico di Roma, il 6, 7, 10, 11, 15, 16, 19, 20, 24 e 25 giugno 2027, con oltre mezzo milione di spettatori attesi, per la più grande “residenza” mai realizzata in Italia.
L’annuncio ufficiale è stato dato come di consuetudine dallo stesso Vasco attraverso i social, mentre è ancora impegnato nella tournée partita da Rimini il 30 maggio e passata a Ferrara e Olbia e che, stasera, approderà a Bari per poi chiudersi ad Ancona e Udine a fine mese. La scelta di una serie di concerti tutti nello stesso luogo ma articolata in più appuntamenti nasce direttamente da un’idea del cantautore di Zocca: «Trasformare quest’anniversario in un evento goduto e partecipato. Non un’unica serata che concentri migliaia di persone in una sola giornata ma una grande festa diffusa, pensata per consentire a tutti di vivere l’esperienza del concerto con maggiore facilità, sicurezza e qualità».











