The Social Reckoning arriva sedici anni dopo il suo predecessore, l'acclamato** The Social Network**, vincitore di tre Oscar (tra cui quello per miglior sceneggiatura non originale). Sedici anni in cui l'oggetto del film stesso, ovvero Facebook, ha cambiato indelebilmente le vite - e spesso anche la politica - di tutto il mondo. Proprio su questo si concentra il sequel scritto ancora una volta e questa volta anche diretto da Aaron Sorkin: dopo aver raccontato nel primo capitolo l'avvento di “The Facebook”, l'esperimento sociale di un giovanissimo Mark Zuckerberg trasformatosi in una start up delle più promettenti (nonostante le controversie e le cause legali), ora ci si concentra su un momento molto più maturo e problematico del social media, quando attorno al 2021 sono emerse preoccupanti rivelazioni sull'influenza del gigante digitale (divenuto nel frattempo Meta) non solo su fattori geopolitici come le elezioni ma anche sull'equilibrio psicofisico stesso dei suoi utenti.Ora il primo teaser trailer, diffuso nelle scorse ore, conferma il taglio che la pellicola adotterà nel ricostruire questa storia. Il film racconterà infatti di come un'ex ingegnera di Facebook, Frances Haugen (interpretata da Mikey Madison), ha passato informazioni e documenti riservati al reporter del Wall Street Journal Jeff Horwitz (Jeremy Scott White), autore di un lavoro investigativo che sarebbe poi sfociato in The Facebook Files. Si tratta di una serie di reportage che ha rivelato le conseguenze negative del social network sui comportamenti degli adolescenti ma anche il suo ruolo nel diffondere disinformazione e fake news, di fatto manipolando anche certe campagne elettorali. Nel mentre vediamo anche lo stesso Zuckerberg (interpretato questa volta dal Jeremy Strong di Succession, dopo che nel primo film aveva il volto di Jesse Eisenberg), che si prepara per un'audizione di fronte al Congresso proprio per rispondere a queste accuse.Come si può intendere da questa clip di anticipazione il tono di questo sequel è decisamente diverso dal precedente The Social Network, che in fondo aveva l'aspetto di un film biografico incentrato sulla figura al contempo carismatica e enigmatica di Zuckerberg, già svelandone la spregiudicatezza ma sempre nell'alveo di un classico racconto da American Dream. Questo nuovo film è invece più connotato come un thriller politico, tra inchieste giornalistiche, interrogatori, informatori e segreti inconfessabili. Lo stesso Sorkin vuole riflettere qui sulle conseguenze politiche e culturali di un fenomeno come quello dei social, in cui - a quanto pare - ci sono delel precise responsabilità umane: “Non c'è vita che non è stata toccata dall'algoritmo di Facebook, e quell'influenza ha modellato qualsiasi cosa. Quindi è il momento di dire di più”, aveva dichiarato allo scorso CinemaCon di Las Vegas. Un'urgenza di consapevolezza, dunque, che probabilmente ci colpirà con forza al suo arrivo nelle sale, previsto per ottobre 2026.