Firenze, 11 giugno 2026 – La richiesta di un Consiglio comunale aperto e la necessità di “maggior partecipazione” sull'urbanistica. In commissione affari istituzionali, presiediuta da Lorenzo Masi (M5s), è stato audito Alberto Di Cintio che ha fatto anche un documento sul tema nello scorso settembre.

"Il nostro – ha detto Di Cintio - è un contributo propositivo verso l'amministrazione comunale, affinché si produca una svolta urbanistica nella città di Firenze. Le criticità dell'urbanistica sono evidenti e uno dei temi che trattiamo è quello della partecipazione: le istituzioni raccolgono le posizioni dei cittadini ma molto spesso ci si ferma qui, si fa una semplice raccolta delle proposte". Secondo Di Cintio "non c'è un buon rapporto di scambio, incontro, condivisione, ascolto tra il civismo fiorentino e le istituzioni pubbliche", "vogliamo che la partecipazione sia cogente, molto spesso quello che emerge dalla partecipazione pubblica non viene realizzato e ascoltato".

Di Cintio ha ricordato anche che in passato "ci sono episodi positivi di partecipazione civica in rapporto con l'amministrazione ma alla fine non c'è una rendicontazione finale di questo lavoro. Ed è frustrante per i cittadini". Tra i temi affrontati anche quello "dei rioni, siamo d'accordo perché il decentramento venga profondamente rivisitato. La storia di Firenze è fatta di rioni, sono ancora molti in città: tra vecchi e nuovi, sono circa un centinaio i rioni fiorentini". Sul Consiglio comunale aperto il presidente dell'assemblea cittadina Cosimo Guccione ha annunciato di voler “porre la questione in una prossima conferenza dei capigruppo proponendo anche una mia proposta su come affrontare la questione in considerazione del fatto che i consigli comunali aperti sono diversi rispetto ai consigli di quartiere aperti".