Città del Messico, 11 giugno 2026 - Sedici anni dopo, la Spagna si presenta al Mondiale con una serie di coincidenze che riportano inevitabilmente alla mente il 2010, l’anno della storica conquista della Coppa del Mondo in Sudafrica. Una serie di incastri, curiosità e richiami che stanno facendo sorridere i tifosi della Roja proprio nel giorno d’apertura del torneo.
La data, Tshabalala e Shakira
La prima coincidenza riguarda la data. Come nel 2010, anche il Mondiale 2026 prende il via l’11 giugno. E non è l’unico richiamo alla rassegna sudafricana. La partita inaugurale vede infatti di nuovo protagonisti Messico e Sudafrica. Sedici anni fa l’esordio si giocò al Soccer City Stadium di Johannesburg e terminò 1-1. Questa sera, invece, le due nazionali si ritrovano allo stadio Azteca di Città del Messico. Quel pomeriggio del 2010 è rimasto nella memoria collettiva soprattutto per il gol di Siphiwe Tshabalala, una delle reti più iconiche nella storia dei Mondiali. Il fantasista sudafricano aprì le marcature e festeggiò con il celebre balletto che ancora oggi, grazie ai social network, continua a essere condiviso e commentato. Ad accompagnare quelle immagini c’era spesso "Wavin' Flag" del cantante somalo K'naan, scelta dalla Coca-Cola come colonna sonora promozionale di quel Mondiale. L’inno ufficiale della competizione, però, era un altro: la celeberrima "Waka Waka (This Time for Africa)" di Shakira. E anche qui il passato sembra fare capolino. Sedici anni dopo la cantante colombiana è tornata protagonista della colonna sonora del torneo con "Dai, dai", realizzata insieme al cantante nigeriano Burna Boy per il Mondiale americano.












