di
Salvatore Riggio
Il velista Dalin francese, laureato in Architettura Navale a Southampton, è morto dopo una lunga malattia all’età di 42 anni. Aveva annunciato la sua malattia a fine 2025
Non ce l'ha fatta Charlie Dalin. Il velista francese, laureato in Architettura Navale a Southampton, è morto dopo una lunga malattia all’età di 42 anni. Una tragica notizia annunciata giovedì 11 giugno dalla sua famiglia all’Afp. Da due anni e mezzo combatteva contro un tumore gastrointestinale e nel gennaio 2025 aveva compiuto il giro del mondo in soli 64 giorni (e 19 ore, 22 minuti e 49 secondi) – qualcosa di inimmaginabile per Jules Verne e Phileas Fogg – su Macif Santé Prévoyance trionfando a tempo di record nel Vendée-Globe 2025 dopo un duello con Yoann Richomme, in particolare durante la traversata dell’Atlantico. Dalin aveva tagliato il traguardo della regata in solitaria – che si svolge ogni quattro anni – a Les Sables-d’Olonne. Il navigatore normanno si è spento a Quimper, in Francia, nella serata del 10 giugno: «Nei prossimi giorni gli renderemo omaggio», le parole della moglie, Perrine Le Pape, all’Afp, chiedendo che venga rispettata la privacy della famiglia dello skipper. «Ho amato gli anni trascorsi insieme a te, le risate sincere e la comune voglia di dare sempre il massimo in mare – il ricordo del rivale amico Richomme in un post su Instagram –. Ho sempre ammirato la tua perseveranza e il tuo ottimismo fino alla fine». Dalin rivelò di avere un cancro a fine 2025 in un libro intitolato «La Force du destin», con il quale voleva anche inviare «un messaggio di speranza alle persone che si trovano in questa situazione». Nel corso della sua carriera, Dalin ha vinto pure la Transat Jacques-Vabre con Yann Eliès nel 2019 e la regata New York Vendée-Les Sables d’Olonne nel 2024. Inoltre, ha conquistato il titolo di campione del mondo Imoca nel 2021 e nel 2022.










