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Redazione Milano

Il governatore della Lombardia in linea con l'assessore al Welfare Bertolaso: «Era una proposta sottoscritta da governatori di schieramenti diversi: questo avrebbe dovuto far riflettere di più»

«Una scelta veramente sbagliata del governo, anche perché era una proposta che era stata sottoscritta sia dal centrosinistra che dal centrodestra»: così il governatore lombardo Attilio Fontana, parlando a Palazzo Lombardia dello stop alla riforma dei medici di famiglia, il linea con la posizione dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso. Già tra i promotori del testo poi integrato dalle altre amministrazioni locali, Bertolaso mercoledì sera aveva abbandonato il tavolo di confronto col ministero, annunciando le dimissioni da vice coordinatore della Commissione assessori sanità.

Ora sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione: «Si trattava di una proposta sottoscritta da numerosi governatori appartenenti a schieramenti diversi. Questo avrebbe dovuto far riflettere un po' di più il governo perché era una strada necessaria. Era l'inizio di quella che avrebbe potuto essere una grande riforma della sanità - ha aggiunto Fontana -. A me è molto dispiaciuto che, purtroppo, dei condizionamenti abbiano eliminato l'opportunità di arrivare a una riforma che sarebbe stata utile per tutti».