HomeMilanoCronacaStop alla riforma dei medici di base. Ira di Fontana: il Governo sbaglia: "Ora ci dicano come aprire le Cdc"Dopo la protesta a porte chiuse dell’assessore Bertolaso arriva quella pubblica del governatore lombardo "Spiace che dei condizionamenti abbiano eliminato una proposta bipartisan nell’interesse dei cittadini".Il presidente della Regione Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Guido BertolasoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciÈ stata "una scelta veramente sbagliata del Governo" arrendersi alle pressioni della lobby dei medici di base e ritirare il decreto di riforma della medicina territoriale che prevedeva che una piccola parte di questi liberi professionisti convenzionati col Servizio sanitario nazionale – un po’ come gli ospedali privati accreditati, però muniti di contratto nazionale che viene trattato con i loro sindacati – passassero alle dipendenze del Ssn, anche per assicurare la presenza, sulla carta prevista, nella prassi invisa alla grande maggioranza degli interessati, nelle Case di comunità finanziate dal Pnrr che devono essere completate entro la fine del mese.
Poi "come faremo ad aprirle ce lo spiegherà il Governo". A parlare così non è l’assessore lombardo al Welfare, il tecnico Guido Bertolaso che mercoledì, quando il ministero ha confermato la rinuncia alla riforma, ha abbandonato una riunione della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni annunciando le sue dimissioni da vice coordinatore degli assessori alla Salute, non prima di aver espresso, in base a quanto ricostruito da Repubblica, "profondo dissenso e immensa amarezza" e definito "avvilente" la vicenda. Parole che Bertolaso avrebbe comunque pronunciato in un incontro privato per poi rifiutarsi, sinora, di rilasciare commenti all’esterno.










