Fruitimprese, crisi Hormuz ha condizionato ultime settimane campagna mele e kiwiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCrescono del 7,6% a valore le esportazioni italiane di ortofrutta fresca nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante un calo dei volumi dello 0,9% dovuto principalmente gli agrumi, falcidiati dal ciclone Harry (-12,5% in volume e - 4% in valore). Stabili le importazioni in termini di quantità (+0,5%) ma aumentano in valore (+5,9%). Sono i dati di Fruitimprese, evidenziando un saldo commerciale in lieve salita a 360 milioni di euro (+15,3%), ma con segno negativo in quantità (-4.144 tonnellate) in controtendenza con il risultato dello scorso anno.
Nonostante la crisi di Hormuz, le vendite di frutta fresca salgono del 2,9% in quantità e del 11% in valore, spinte dalle vendite di kiwi. Bene anche la secca, + 13,6% in volume e +40,9% in valore. Si confermano i numeri del primo trimestre 2025 per i tuberi, ortaggi e legumi con -2% in quantità e +3,3% in valore.
Passando a esaminare i prodotti più esportati, tengono le mele, le cui esportazioni salgono del 1,23% in volume e del 4,76% in valore; molto bene i kiwi con oltre 100mila tonnellate, con +17,42%; positivo anche in valore che sale del 24,37%. Tra i prodotti più importati l'ananas con tassi di crescita superiori al 10% e l'avocado con +14,21% in volume e +16,38% in valore.






