Si è spento Giovanni Giaccone, il ciclista cuneese conosciuto in tutta Italia per un primato straordinario: oltre 2,3 milioni di chilometri percorsi in bicicletta nell’arco di una vita. Aveva 89 anni e fino agli ultimi anni non aveva mai smesso di inseguire quella passione che lo aveva accompagnato fin dall’adolescenza.
Professore di matematica all’Istituto Bonelli di Cuneo, Giaccone per oltre settant’anni annotò meticolosamente ogni uscita, registrando chilometri, giornate di pedalata e persino le temperature. Un archivio personale che, alla fine del 2023, aveva restituito cifre impressionanti: una distanza equivalente a oltre 56 volte il giro dell’Equatore o a sei viaggi di andata e ritorno verso la Luna.
Nato a Cuneo nel 1937, aveva scoperto la bicicletta insieme al fratello gemello Luciano. I due iniziarono a pedalare da ragazzi e, dopo il diploma, raggiunsero Roma in sella. Da allora la bicicletta divenne il centro della loro vita. Con gli amici affrontarono i grandi valichi alpini, le Dolomiti, le Alpi francesi e svizzere, trasformando ogni uscita in un’avventura.
Il destino li separò nel 1985, quando Luciano perse la vita investito da un’auto mentre pedalava. Un dolore immenso che per qualche tempo allontanò Giovanni dalla sua bicicletta. Poi, lentamente, tornò in sella, trasformando anche quella tragedia in una ragione per continuare a pedalare.








