Un luogo di frontiera e marginalità. Questa è la percezione attorno alla lingua di terra che dà sul mercato coperto Guadagni, alle spalle della parrocchia Sant’Antonio, nel quartiere Madonnella di Bari. Proprio lì dove praticamente ogni giorno i volontari dell’associazione InConTra si occupano della mensa solidale, per garantire i pasti alle persone senza dimora. Sporco, buio e degradato, un posto da cui tenersi alla larga, così viene visto. Benché chi lo frequenti abitualmente ne parli come di un luogo tranquillo, ospitale, di incontro e non di isolamento, un crocevia e non un vicolo cieco dove cercare guai. Seppur scarsamente illuminato e tutta la fisionomia di zona trascurata.
Da lì, pertanto, è partito un intervento di riqualificazione che è soltanto la prima tappa di un’operazione che impegnerà ancora i volontari. Scesi in campo stamane con zappe e pinze, fra loro anche bambini. Prima il clean-up collettivo per ripulire l’area verde dal degrado e dalla sporcizia; poi la messa a dimora di alcune piante, che è anche un atto simbolico: dell’invito a “seminare bellezza” ha parlato Annamaria Ferretti, presidente del Municipio 1.
Piante d’ulivo, mimose, e poi erbe aromatiche quali rosmarino e lavanda, scelte alle porte della stagione estiva con un fine ulteriore, ovvero tenere lontani gli insetti. E tutto questo con un obiettivo preciso, cioè rovesciare un paradigma: “Ogni giorno nell'immaginario cittadino questo spazio viene vissuto come un posto sporco e pericoloso - spiega Michele Tataranni, presidente di Incontra - Vogliamo adottarlo completamente”. Il piano non si ferma infatti alla piantumazione: una parte della lingua verde sarà destinata a un orto, i cui frutti andranno direttamente agli ospiti della mensa.














