«La miglior Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima», diceva Enzo Ferrari. Una frase che suona come un monito, dopo il dibattito acceso da Luce (pag. 40), la prima full-electric della casa di Maranello, ma che spiega invece una filosofia industriale: guardare sempre avanti. Appassionati, esperti, analisti finanziari non hanno risolto il rebus, cioè se l’eccellenza, tecnologica ed estetica, dell’Italia sarà protagonista della nuova era dell’elettrico, anziché subirla o arrivare quando è ormai troppo tardi. Sarà il mercato a esprimere il giudizio, le nuove generazioni a guidarci.

Intanto, leggendo il nostro approfondimento potete valutarne i pro e i contro e il QR che trovare a pagina 42 vi porterà direttamente sul sito gentleman.it (all’interno di milanofinanza.it) per scoprire le Magnifiche Sette, le 7 Ferrari più belle e più amate di sempre, che i puristi mettono a confronto con Luce. E ricordiamo tre strepitosi successi di mercato a posteriori, tre prodotti che, quando uscirono suscitarono reazioni negative: nel 2002 Porsche lanciò Cayenne e tutti gridarono allo scandalo ma questi suv sono l’auto più venduta di sempre per la casa tedesca. Cambiando settore, nel 1972 il leggendario designer Gérald Genta presentò alla Fiera di Basilea il Royal Oak di Audemars Piguet, ottagonale con le viti a vista, inventando così la categoria degli orologi sportivi di lusso. Infine, chi ha disegnato Luce, Jonathan Ive, chief designer officer di Apple dal 1997 al 2019, fu tra gli artefici del lancio nel 2007 dell’IPhone, oggetto rivoluzionario. In Nokia, che allora dominava il mercato dei cellulari, decisero di non seguire la linea touch e restare sulla tastiera, il resto è storia.