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Durante la guerra avrebbero garantito il passaggio di decine di milioni di dollari all’ala militare di Hamas attraverso una rete di cambiavalute attiva in tutta Gaza. L’Idf ha annunciato di aver eliminato, nel nord della Striscia, Khader Jamasi, indicato da Israele come capo della rete di trasferimento di fondi di Hamas, e il suo vice Muhammad Harazin.
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Il raid, avvenuto domenica, ha dunque colpito due operatori considerati centrali nel circuito finanziario dell’organizzazione terroristica nella Striscia. I fondi sarebbero serviti a mantenere gli stipendi dei miliziani, sostenere la capacità operativa dell’organizzazione e finanziare la pianificazione di attacchi contro le truppe israeliane e i civili. La rete usava decine di uffici di cambio, canali informali e operatori locali per muovere denaro dentro un territorio in cui il sistema bancario è sotto pressione, i controlli sono frammentati e la liquidità resta uno degli strumenti decisivi per ricostruire catene di comando e logistica. Jamasi e Harazin entrano così nella lista dei responsabili finanziari di Hamas colpiti nell’ultimo anno. Tra questi, Israele indica anche Firas Mashharawi e Ihab Khrizim, già presentati come figure senior nel trasferimento di denaro verso l’ala militare. Khrizim, in particolare, avrebbe avuto il compito di convogliare milioni di dollari alla struttura militare di Hamas, anche durante il cessate il fuoco.







