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Alla fine del 2024 il governo statunitense stimò che Hamas ricevesse circa 10 milioni di dollari al mese attraverso false raccolte fondi per iniziative umanitarie. La rete di associazioni finite al centro dell’inchiesta della procura nazionale antiterrorismo e antimafia in Italia, con 7 arresti e 25 persone indagate, è accusata di essere una delle molte componenti che contribuivano a questi finanziamenti. Per Hamas non è la fonte di introiti più importante, ma la rilevanza delle raccolte fondi è aumentata dopo l’inizio della guerra a Gaza, quando le altre entrate di cui il gruppo si avvaleva sono state bloccate o limitate.
Fin dalla sua fondazione Hamas è stato finanziato principalmente dall’Iran, e da quando governa la Striscia di Gaza (cioè dal 2007) ha ricevuto sostegno economico dal Qatar. I fondi sono arrivati in modo diretto e indiretto, pubblico e nascosto.
Fino all’ottobre del 2023, il governo del Qatar distribuiva apertamente al governo di Gaza milioni di dollari ogni mese. Fra il 2018 e il 2021 la consegna avveniva in contanti: il diplomatico qatariota Mohammed al Emadi entrava nella Striscia scortato dall’esercito israeliano, con valigie di contanti. Quei fondi servivano per pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici o per comprare carburante per le centrali elettriche, tra le altre cose.












