Ryanair, la più grande compagnia aerea low cost è al centro di una nuova indagine in seguito alla decisione di applicare una nuova tariffa per i genitori che intendono viaggiare seduti accanto ai propri figli. La compagnia richiede il pagamento di un supplemento di circa 8£ (9,27 euro) a tratta per i genitori che viaggiano con bambini con un'età compresa tra i 2 e gli 11 anni, garantedogli così il cosiddetto «posto famiglia obbligatorio» (mandatory family seat).

La Competition and Markets Authority (CMA), l'autorità garante della concorrenza e del mercato del Regno Unito, sta verificando se questa tariffa sia in linea con le normative a tutela dei consumatori, specificando che al momento Ryanair è l'unica ad applicare questo supplemento sulla maggior parte delle rotte in partenza dal Paese. Per tutti gli altri passeggeri, la prenotazione del posto rimane facoltativa.L'indagine Nello specifico l'indagine verte sul fatto che le clausole contrattuali di Ryanair siano “abusive”, in quanto mettono i clienti in una posizione di svataggio ingiustificato.Altre compagnie aeree offrono la possibilità di far sedere i bambini accanto a un genitore o ad un tutore senza addebitare il costo della prenotazione del posto, oppure assegnando in automatico posti vicini durante la fase di prenotazione.La CMA valuterà anche se il costo obbligatorio dei posti a sedere per le famiglie venga aggiunto in fase di prenotazione senza piena trasparenza. Quella che in gerco tecnico viene chiamata “drip pricing”, ovvero la pratica che consiste nel mostrare ai consumatori un prezzo iniziale finendo per aumentarlo a causa dell'aggiunta di costi inevitabili nelle fasi successive del processo. Pratica vietata dal 2024.Cosa ha dichiarato la compagnia La compagnia irlandese ha definito l’indagine «pretestuosa», affermando di «rispettare pienamente tutte le leggi e le normative vigenti, consentendo alle famiglie di risparmiare» e di non addebitare «alcun costo» fino ad un massimo di quattro bambini per prenotazione.Ryanair ha anche aggiunto che l'indagine «è un tentativo fasullo da parte del governo Starmer di fingere di avere a cuore i consumatori, quando in realtà non è riuscito ad abolire l'APD (la tassa sui passeggeri aerei), che garantirebbe tariffe più basse per tutti i consumatori e favorirebbe la crescita del settore aeronautico, del turismo e dell'economia britannica in generale».