Milano, 11 giu. (askanews) – Il Renon imposta la stagione estiva sul rapporto tra quota, accessibilità da Bolzano e attività all’aperto. L’altopiano, raggiungibile in dodici minuti di funivia dal capoluogo, si trova a circa 1.200 metri e mette in rete più di 300 chilometri di sentieri segnalati, itinerari per mountain bike ed e-bike, percorsi per trail running, nordic walking, yoga, fitness, tennis, tiro con l’arco e attività di recupero in acqua.
La vicinanza con Bolzano non è un dettaglio logistico ma il tratto che ha definito storicamente il Renon come luogo di risalita estiva dalla città: qui nacque la “Sommerfrische”, la consuetudine dei bolzanini di spostarsi sull’altopiano nei mesi più caldi. Oggi la stessa differenza di quota viene usata per organizzare attività sportive in un ambiente di prati, malghe, boschi di larici e tracciati con dislivelli variabili.
I sentieri attraversano aree aperte, pascoli e boschi e salgono verso cime come il Corno del Renon. Il percorso più accessibile indicato dal materiale è il Sentiero Panoramico del Corno del Renon a Cima Lago Nero, a 2.069 metri, raggiungibile con la cabinovia da Pemmern: un anello di circa 2,8 chilometri, percorribile in 45 minuti e adatto anche ai passeggini da trekking. Lungo il tracciato si trovano il “tavolo rotondo” e il Dolomitoskop, installazioni dedicate alla lettura geologica del paesaggio. Per escursionisti allenati il riferimento è la Cieloronda, itinerario di 16,5 chilometri con circa 980 metri di dislivello e un tempo indicato tra 5 e 6 ore. Il percorso attraversa pascoli alpini, il giardino roccioso del Corno di Sotto e una distilleria di olio di pino mugo, componendo una traccia che alterna cammino, quota, vegetazione e usi tradizionali delle risorse alpine.









