11 Giugno 2026 – Lettura: 4 minuti

Il federale non ha portato consiglio. Zaia è sempre più arroccato sulle sue posizioni, Romeo critica Salvini che striglia Ceccardi, Molinari rilancia l’idea Viminale, i governatori sbattono la porta. Anche oggi si cambia domani.

Anche oggi la Lega cambia domani. È il refrain che si ode al termine della riunione del consiglio federale di mercoledì, uno ‘sfogatoio’ di tre ore, tutti in presenza, nella sala Salvadori del gruppo a Montecitorio. E, mentre volano gli stracci, Luca Zaia appare sempre più arroccato sulle sue posizioni e meno disponibile a mettersi a disposizione per ‘salvare’ il partito dal calo di consensi dopo l’uscita del generale Roberto Vannacci.

Matteo Salvini (Imagoeconomica).

I dubbi di Zaia