La Magnifica Humanitas si inserisce con forza nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa e riprende quel cammino iniziato nel lontano 1891 da Papa Leone XIII con la Rerum Novarum. Se alla fine dell’ottocento la Chiesa rispondeva alle problematiche connesse alla della rivoluzione industriale, oggi Leone XIV affronta la rivoluzione dell'intelligenza artificiale, interrogando ognuno di noi, sul tema della dignità del lavoro. Il sottotitolo dell’Enciclica Magnifica Humanitas contiene già una piena dichiarazione di ciò che si leggerà nel testo: “Sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”. Inoltre, riflettendo sulla scelta del termine - fortemente evocativo - “custodia” possiamo trovare una sponda tra questo alto magistero spirituale e i valori fondanti della nostra Repubblica. La società civile tutta è investita, oggi come ieri, del compito di custodire l’umanità e la sua dignità.

Il Papa ci pone davanti a una domanda radicale: cosa resta della dignità del lavoro quando la macchina non sostituisce più soltanto lo sforzo fisico, ma l'intelletto, la creatività e il discernimento umano? Mutatis mutandis, cosa resta della dignità umana quando in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro ci si affida integralamente alla tecnologia?