Accordo Ue su Ets 2 per frenare rincari eccessivi delle quote di emissione in edilizia e trasporti, rafforzando la stabilità del mercato.

La presidenza cipriota del Consiglio Ue e i rappresentanti del Parlamento Europeo hanno raggiunto la notte scorsa un accordo sulla modifica mirata della riserva di stabilità del mercato per il sistema di scambio di quote di emissione dell'Ue per i settori dell'edilizia, dei trasporti stradali e settori aggiuntivi (Ets 2). E' un tema apparentemente molto tecnico, ma dall'importanza politica capitale: il premier polacco Donald Tusk ha avvertito che, se l'Ets 2 entrerà in vigore così come è stato concepito, tutti i governi democratici in Europa cadranno ("Vedete voi se ne vale la pena", aveva detto l'ex presidente del Consiglio Europeo).

La riserva di stabilità del mercato affronta gli squilibri tra domanda e offerta nell'Ets 2, regolando il numero di quote di emissione disponibili in circolazione. L'accordo "rafforzerà la riserva di stabilità del mercato e garantirà ulteriormente un mercato stabile e prevedibile per le quote in vista del lancio completo dell'Ets 2 nel 2028", secondo il Consiglio.

Per Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e dell'Ambiente della Repubblica di Cipro "il rapido accordo di oggi garantisce una riserva di stabilità del mercato solida e prevedibile, essenziale per un lancio agevole e stabile dell'Ets 2. Gli aggiustamenti concordati miglioreranno la liquidità del mercato, ridurranno la volatilità dei prezzi e rafforzeranno la capacità del sistema di rispondere ad aumenti di prezzo ingiustificati. Questo promuoverà la fiducia e offrirà a famiglie, imprese e Stati membri la prevedibilità di cui hanno bisogno nel cammino verso un futuro più pulito".