HomeCronacaInchiesta Ponte sullo Stretto, Tommaso Miele si dimette da presidente Collegio revisori del conti del CsmL'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti ha fatto un passo indietro dopo il coinvolgimento nell’indagine per corruzioneL'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti, Tommaso MieleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 11 giugno 2026 – Prime ripercussioni dopo la notizia dell’indagine per corruzione relativa alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
L'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, indagato nell'ambito dell'inchiesta sul Ponte sullo Stretto, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico di presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Csm. È quanto si apprende da fonti dello stesso Csm. Miele, secondo quanto riportano Repubblica e Corriere della Sera, aveva assunto l'incarico per il quadriennio 2025-2028 a titolo gratuito; da marzo del 2026 il plenum aveva invece deliberato un compenso lordo di 27mila euro l'anno.
Ponte sullo Stretto e corruzione
Miele è infatti una delle tre persone indagate per corruzione nell’ambito del progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. I tre, un avvocato 71enne della provincia di Reggio Calabria, già Consigliere di amministrazione della società "Stretto di Messina Spa", un imprenditore 65enne reggino, residente a Roma e un 70enne ex presidente aggiunto della Corte dei Conti (in pensione dal febbraio 2026), avrebbero tentato di condizionare l'esame di legittimità della Corte dei Conti sull'approvazione del progetto definitivo del ponte.










