| 11 Giugno 2026 15:02 |

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L’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele si è dimesso da presidente del Collegio dei revisori dei Conti Csm all’indomani dell’inchiesta per corruzione sulla vicenda del Ponte sullo Stretto

L’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, indagato per corruzione nell’inchiesta della procura di Roma sul Ponte sullo Stretto, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente del Collegio dei revisori dei Conti del Csm. Incarico che svolgeva prima a titolo gratuito e poi, dallo scorso marzo, retribuito con un compenso lordo di 27mila euro l’anno.

“Massima fiducia nell’attività della magistratura. Con il tempo si chiarirà la totale estraneità del mio assistito alle contestazioni”, ha affermato nei giorni scorsi l’avvocato Pier Paolo Dell’Anno, difensore di Miele. Negli scorsi giorni la Procura di Roma aveva avviato una indagine, iscrivendo nel registro degli indagati tre persone, per l’ipotesi corruzione commessa al fine di agevolare l’approvazione del progetto del Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti. Nell’operazione uno degli indagati era proprio Tommaso Miele.