Di fronte al crollo verticale dei proventi da autovelox registrato a Bari, la Puglia si scopre una regione a due velocità.

Nel capoluogo, secondo Codacons (che ha realizzato uno studio sulla base della rendicontazione che, entro il 31 maggio di ogni anno, i Comuni devono fornire al Ministero dell’Interno)gli incassi 2025 derivanti dagli strumenti automatici di rilevazione della velocità precipitano da 677.502 euro a soli 183.132 euro, un -73% che colloca Bari tra le peggiori performance italiane, al pari di Trieste (-94,4%) e Bolzano (-84,2%).

Una dinamica che stride con quanto accade nel Salento, dove i comuni continuano a macinare milioni: Galatina da sola supera i 5,3 milioni di euro, Trepuzzi sfiora i 2 milioni, Cavallino sfiora il milione, Lecce incassa oltre 830mila euro e la provincia supera il milione. In totale, più di 9,3 milioni di euro solo nel 2025.

Numeri che fanno impressione se confrontati con quelli delle grandi città italiane: Firenze resta in testa con 19,7 milioni, Bologna sale a 9,2 milioni, Milano scende a 6,9 milioni, Genova sale a 4,8 milioni e Palermo a 4,2 milioni. Ma, come detto, è proprio la Puglia a mostrare il paradosso più evidente: mentre Bari arretra, il Salento continua a correre. E a far discutere.