Roma, 11 giu. (askanews) – La guerra in Ucraina ha superato la durata della Prima guerra mondiale. Il conflitto, iniziato con l’invasione russa del febbraio 2022, ha raggiunto oggi 1.569 giorni, oltre quattro anni e tre mesi, superando una soglia che all’inizio sembrava impensabile.

Quando il presidente russo Vladimir Putin ordinò l’ingresso delle truppe in Ucraina, Mosca riteneva che il paese sarebbe caduto in pochi giorni. Dopo la resistenza ucraina e il ripiegamento russo da Kiev, il conflitto si è invece trasformato in una lunga guerra di logoramento.

I colloqui di pace restano bloccati e la guerra non mostra segnali di una conclusione imminente. I sondaggi indicano che circa la metà degli ucraini ritiene che il conflitto non finirà prima del prossimo anno, avvicinandosi così a un’altra soglia simbolica: la durata della Seconda guerra mondiale, sei anni. Anche se molti ucraini sostengono inoltre che la guerra sia iniziata già nel 2014, con l’occupazione russa della Crimea.

Gli storici avvertono che i paragoni con le due guerre mondiali hanno limiti evidenti, per scala globale, numero di fronti e dimensione degli eserciti coinvolti. Ma, come la Prima guerra mondiale, il conflitto ucraino è destinato a rientrare tra le guerre più decisive della storia europea moderna, perché ha trasformato gli equilibri geopolitici, ridisegnato le alleanze militari e spinto a un riarmo che in Europa non si vedeva da decenni.