Roma, 11 giu. (askanews) – Il vertice di lunedì a Roma tra la premier giapponese Sanae Takaichi e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si prepara a segnare un nuovo passaggio nel rafforzamento dei rapporti tra Italia e Giappone, con un focus soprattutto su semiconduttori e difesa, in un anno dal forte valore simbolico: il 2026 è infatti il 160mo anniversario dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.

Al centro del colloquio ci sarà la cooperazione nei settori tecnologici avanzati, a partire dai semiconduttori, ma il dossier si inserisce in un quadro molto più ampio: sicurezza economica, spazio, difesa, catene di approvvigionamento, industria ad alta tecnologia e stabilità dell’Indo-Pacifico. Una convergenza che, negli ultimi anni, ha progressivamente trasformato il rapporto tra Roma e Tokyo da tradizionale amicizia politica e culturale a partenariato strategico di nuova generazione.

Secondo fonti diplomatiche citate nei giorni scorsi dall’agenzia Kyodo, Takaichi e Meloni dovrebbero raggiungere un’intesa per rafforzare la collaborazione nella progettazione, nello sviluppo e nelle tecnologie produttive dei chip avanzati. In occasione dell’incontro dovrebbero inoltre essere firmati diversi memorandum di cooperazione tra istituzioni pubbliche e imprese private dei due paesi, con l’obiettivo di consolidare un rapporto industriale che va oltre la semplice dimensione commerciale.