Patch management
Windows 10
Le patch di sicurezza distribuite da Microsoft a giugno 2026 introducono una modifica poco visibile ma destinata ad avere effetti concreti su un vasto numero di sistemi. Con gli aggiornamenti KB5094126 per Windows 11 24H2 e 25H2, KB5093998 per Windows 11 23H2 e KB5094127 per Windows 10 22H2, il sistema operativo smette infatti di considerare attendibili molte personalizzazioni delle cartelle basate sul file desktop.ini quando la loro origine non risulta verificabile.
Inizialmente riportata come un’anomalia da parte degli utenti, Microsoft spiega che si tratta di un intervento voluto. Da Windows XP in poi, la società di Redmond ha dovuto affrontare numerosi problemi legati all’elaborazione automatica di contenuti provenienti da condivisioni remote, percorsi di rete e file scaricati da Internet.
La novità introdotta con gli aggiornamenti KB5094126, KB5093998 e KB5094127 si inserisce proprio su questo solco con l’obiettivo di limitare l’esecuzione implicita di elementi che potrebbero essere manipolati da un aggressore senza richiedere alcuna azione esplicita da parte dell’utente.










