Sommo Un camionista lituano è rimasto bloccato per tre notti nella campagna pavese, tra Sommo e Zinasco, dopo che il suo tir carico di mangime è finito fuori strada e si è impantanato in un’area agricola adiacente a una risaia. L’impossibilità di accedere al mezzo con i veicoli di recupero, a causa del mancato permesso del proprietario del terreno confinante, ha di fatto trasformato un incidente stradale senza feriti in una lunga attesa, risolta solo parzialmente grazie alla mediazione delle autorità e dell’assicurazione. Cosa è successoÈ una storia che si è consumata quattro sere fa delle campagne, dove il navigatore satellitare e il buio della sera hanno condotto un autoarticolato fuori rotta, lungo una strada bianca che presto si è trasformata in una trappola. Il camion, carico di mangime per animali, ha perso aderenza fino a immobilizzarsi completamente, senza più possibilità di riprendere il percorso. Da quel momento per l’autista è iniziata una permanenza forzata in cabina, in un contesto isolato e privo di servizi. Tre notti consecutive trascorse a bordo del mezzo, la responsabilità di sorvegliare il carico, in attesa di un intervento che però si è subito rivelato complesso. Per liberare il tir sarebbero stati necessari mezzi speciali, gru e rimorchi adeguati, ma le operazioni si sono arenate davanti a un ostacolo burocratico e logistico: il mancato accesso al fondo agricolo adiacente. Senza quel passaggio, impossibile raggiungere il camion con i mezzi pesanti necessari al recupero. Nel frattempo si sono attivati i contatti tra forze dell’ordine, Comune e soggetti coinvolti, in una trattativa continua. «La compagnia estera di assicurazione tramite una rappresentanza in Italia ha trovato una soluzione almeno per permettere all’autista di lasciare il camion e andare in albergo - spiega la sindaca di Sommo, Paola Ferrari- . Se non ci sarà una soluzione con il proprietario saremo costretti a emettere un’ordinanza, quel camion di certo lì non può stare. Anche perché se dovesse perdere gasolio ci sono vicini corsi d’acqua e si rischia un danno ambientale. Non è la prima volta che mezzi pesanti si perdono nelle nostre campagne per via delle indicazioni dei navigatori satellitari».Una situazione che si dovrebbe sbloccare in queste ore, con la rimozione.