di
Matteo Valente
Il diciannovenne è senza cellulare: lo ha scagliato a terra dopo una lite proprio con l'amico. Ai carabinieri le prime segnalazioni di «avvistamento»
«Dopo che ha lanciato il telefono, l’ho lasciato lì al parco. Era tardi e sono andato a casa». Sono le parole dell’amico che per ultimo ha visto Mattia Testi, il giovane 19enne di Spinea sparito lo scorso 4 giugno. Le ricerche sono continuate anche ieri sul territorio comunale, senza portare a nulla. Ed è per questo che le forze dell’ordine hanno deciso di allargare il più possibile l’arco di controllo, anche al di fuori del comune. Difficile però fare ipotesi, nonostante Mattia sia senza telefono, documenti e soprattutto soldi da poter spendere per provare anche ad allontanarsi.
Tutto però parte dalla sera tra il 4 e il 5 giugno, con un diverbio che porta Testi a lanciare il cellulare contro l’amico: «Non era sicuramente un litigio – ha raccontato il giovane ai microfoni della Rai – ma una semplice discussione».










