"Naturalmente è un grande dispiacere vivere un Mondiale senza gli azzurri, ma dobbiamo avere l’onestà di ammettere che purtroppo sta diventando una abitudine. Da troppi anni sento parole, proposte, chiacchiere. Credo sia davvero venuto il momento di cambiare le cose. Altrimenti, tra quattro anni rischiamo di ritrovarci a ripetere gli stessi malinconici discorsi".

Giuseppe Bergomi (in alto con Fulvio Collovati nell’82) è stato uno dei grandi del Novecento italiano con il pallone tra i piedi. Di Mondiali ne ha giocati 4. E uno, quello del 1982, lo ha vinto. "Ero un ragazzo – sospira lo Zio nerazzurro interista – come possono ben raccontare i campioni del 2006, non c’è emozione più bella per chi fa il calciatore".

Invece ci toccherà guardare, in coincidenza con il Mondiale più…popolato di sempre, con 48 nazionali al via.

"A me l’allargamento non convince. Comprendo il senso politico dell’operazione, si offre la grande ribalta del pallone anche ad angoli del pianeta altrimenti dimenticati. Ma mi domando: quante delle 106 partite in programma garantiranno uno spettacolo apprezzabile?"

Tutto ciò premesso, volendo appunto evitare le solite geremiadi sull’assenza dell’Italia, cerchiamo di parlare di chi, tra America Canada e Messico, andrà in campo sognando di alzare la Coppa. Bergomi chi vede come nazionale favorita?