SANTA GIUSTINA - Ex poliziotto della Questura di Belluno accoltella la moglie per poi tentare di togliersi la vita. Questa sarebbe la dinamica di una tragedia famigliare sfiorata ieri pomeriggio a Santa Giustina. La donna, poliziotta in servizio presso la Questura di Belluno, è ricoverata all'ospedale Cà Foncello di Treviso in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il marito è invece piantonato all'ospedale San Martino di Belluno dov'è stato ricoverato; non è in pericolo di vita in quanto le ferite che si sarebbe auto-inferto sarebbero solo superficiali. Ancora oscure le cause che hanno fatto scattare la lite famigliare. Quel che è certo è che quanto accaduto ha lasciato la comunità di Santa Giustina sgomenta in quanto si tratta di una coppia molto conosciuta e apprezzata. I FATTI Un pomeriggio come tanti in un appartamento a Santa Giustina dove vive una coppia di coniugi. La coppia, come tutti i giorni, si trovava in casa, ognuno intento a fare le proprie cose. Ad un certo punto però fra i due scoppia una discussione. Un litigio che inizialmente appare quello tra tante coppie. Probabilmente per un motivo futile. Poi però la situazione degenera. L'uomo, ex poliziotto in pensione, afferra un coltello e inizia a colpire la moglie, una poliziotta tutt'ora in servizio alla Questura di Belluno.Forse convinto di averla uccisa, avrebbe rivolto il coltello verso di sé e avrebbe tentato di togliersi la vita. Cosa possa essere scattato nella mente dell'uomo per fargli perdere la testa e salire una rabbia così cieca da far colpire la moglie ripetutamente con un'arma bianca difficile al momento dirlo. Saranno i carabinieri intervenuti sul posto a cercare di capire l'esatta dinamica e le cause. Da quanto si apprende, a dare l'allarme sarebbe stata la figlia che era presente in casa al momento del tentato omicidio/suicidio. Figlia che, sempre da alcune indiscrezioni, avrebbe anche tentato di dividere i genitori. Gli inquirenti sull'accaduto mantengono il più stretto riserbo. I SOCCORSI Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri e l'ambulanza del 118. Gravi e profonde le ferite sul corpo della donna che hanno spinto i sanitari intervenuti a chiedere il supporto dell'elicottero che ha elitrasportato la donna all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Come detto le sue condizioni sono gravi ma fortunatamente la donna non sarebbe in pericolo di vita. Caricato sull'ambulanza, l'uomo, che aveva solamente alcune ferite superficiali, è stato condotto all'ospedale San Martino di Belluno. L'uomo è piantonato a vista dai carabinieri ai quali dovrà spiegare le motivazioni che lo hanno spinto ad aggredire a quel modo la moglie.Ad indagare saranno proprio i militari dell'Arma dei carabinieri in quanto la donna lavora tutt'ora in Questura. Innanzitutto andrà chiarita la dinamica e di conseguenza i profili penali nei confronti dell'uomo, che possono andare dal tentato omicidio alle lesioni personali aggravate. E poi le motivazioni: c'erano attriti a casa? Una situazione forse di tensione? Dal Palazzo di Giustizia non trapela nulla ma saranno tutti elementi di indagine da appurare. Tra i corridoi del palazzo Bellunese correva ieri sgomento e nessuna voglia di parlare di questo fatto così tragico e inaspettato e che ancora una volta riporta alla luce il tema dei drammi famigliari; un dramma che fortunatamente questa volta è stato solo sfiorato ma che lascerà ferite profonde in questa famiglia e nell'intera comunità di Santa Giustina che negli ultimi anni ha dovuto sopportare diversi drammi. Sei vittima di violenza o stalking? Puoi parlarne e chiedere aiuto chiamando il numero 1522 o chattare direttamente con un'operatrice sul sito www.1522.eu o via app. L’accoglienza è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco. Con “Sos Suicidi” chiunque può ricevere supporto e aiuto psicologico per superare momenti difficili. Il numero verde a cui potersi rivolgere: Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24 al numero di telefono 02 2327 2327