Proposte concrete per rafforzare il percorso di trasformazione dell’area del deposito Eni previsto nel protocollo di intesa che sarà sottoscritto a breve. A esporle, nell’ambito della recente riunione della commissione consiliare speciale sull’incidente del 9 dicembre 2024, il gruppo consiliare PD-Centrosinistra Insieme. La prima riguarda "l’istituzione di forme permanenti di monitoraggio sullo stato di avanzamento degli interventi, il coinvolgimento delle parti sociali e del territorio e una periodica informazione pubblica sull’attuazione degli impegni assunti da ENI su bonifiche, riconversione e tutela occupazionale".

Altro nodo quello della viabilità: "Il protocollo – dice la capogruppo Maria Arena - richiama la prospettiva della riqualificazione della fermata ferroviaria di Pratignone, ma riteniamo che sia necessario compiere un passo ulteriore. Abbiamo chiesto alla Regione di assumere un ruolo centrale per la realizzazione di una vera stazione metropolitana a servizio di Calenzano e dell’intero quadrante produttivo e residenziale".

La proposta più importante – prosegue Arena – "è sul futuro dell’area. La riconversione non può esaurirsi nella sola realizzazione degli impianti. Per questo abbiamo proposto l’apertura di un tavolo di confronto con Comune, Regione, forze politiche, categorie economiche, associazioni e cittadini".