Indagini dopo l’affissione di 24 manifesti sul muro del teatro PucciniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIRENZELa procura dà la caccia a chi avrebbe affisso sul muro del teatro Puccini, imbrattandolo, una fila di volantini dal contenuto ritenuto diffamatorio nei confronti del console di Israele Marco Carrai (nella foto). Sospettati delle affissioni esponenti e simpatizzanti del partito dei ’Carc’, Comitati di appoggio alla Resistenza per il Comunismo, che ieri mattina, come informa una nota del partito, "hanno subito delle perquisizioni domiciliari nelle proprie abitazioni". Nel decreto di perquisizione, riportano gli stessi Carc, sono indicate le ipotesi di reato: "concorso in diffamazione aggravata per mezzo di affissione di alcuni volantini ‘riportanti la foto di Marco Carrai", console onorario di Israele, "l’attività lavorativa e professionale e la scritta: criminale di guerra - agente sionista complice del genocidio’" e "concorso in imbrattamento delle pareti esterne del Teatro Puccini" per l’affissione di 24 volantini.
Obiettivo delle perquisizioni, viene spiegato dai Carc, "è il sequestro dell’abbigliamento che secondo indagini della Digos è stato usato nel corso dell’affissione", "della documentazione cartacea e digitale utilizzata per realizzare i volantini e di tutti gli strumenti informatici necessari al compito dei reati previsti per le ipotesi di reato". Al termine delle operazioni gli esponenti dei Carc sono stati accompagnati nella caserma dei carabinieri a Rifredi "per il rituale tentativo di interrogatorio senza avvocato".







