HomeMonza BrianzaCronacaGiardini Reali: il restyling dei laghettiNel cuore della Reggia prosegue l’opera di valorizzazione dei Giardini Reali. Dopo il restauro del Piccolo Parterre, sul lato meridionale...Nel cuore della Reggia prosegue l’opera di valorizzazione dei Giardini Reali. Dopo il restauro del Piccolo Parterre, sul lato meridionale...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNel cuore della Reggia prosegue l’opera di valorizzazione dei Giardini Reali. Dopo il restauro del Piccolo Parterre, sul lato meridionale del complesso, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ha avviato nuovi interventi in due luoghi simbolici: il Laghetto dei Giardini Reali e il Laghetto della Valle dei Sospiri. Nel primo, conosciuto anche come Laghetto dei Cigni, sono stati ricostruiti due ponticelli in legno che accompagnano lo sguardo verso il Tempietto circolare ionico, elegante omaggio al Pantheon. Un angolo romantico che affonda le radici nel progetto voluto da Ferdinando d’Asburgo dopo il suo viaggio europeo del 1785: rientrato a Monza, il governatore desiderò portare nella sua “casa di campagna” la nuova moda all’inglese, allora in piena diffusione.

Fu così che Piermarini modellò il terreno con ondulazioni morbide, collegando la Fontana Grande al prato della Bastia e alla vicina vigna. Bosco, acqua e rocce si combinarono in un paesaggio pittoresco, dialogante con le Prealpi sullo sfondo. Il laghetto, incorniciato da grotte, ruscelli e cascatelle, venne alimentato dalla Roggia del Principe, derivata dal Lambro tra il 1779 e il 1780. La derivazione fu disattivata a metà Novecento, ma la Roggia continua a vivere all’interno dei Giardini grazie a un pozzo presso Cascina Bastia: genera la cascata, attraversa il prato retrostante la Villa, alimenta il Laghetto della Valle dei Sospiri e infine confluisce nella Roggia della Pelucca. Proprio qui, nella Valle dei Sospiri, sono state ripristinate alcune porzioni delle staccionate in legno, restituendo ordine e sicurezza a uno degli scorci più amati del compendio monzese. Un tassello ulteriore nel percorso di cura che sta restituendo ai Giardini Reali la loro identità storica e paesaggistica, come previsto dal Masterplan della Reggia.