C’è chi trova sempre una scusa per non prendere l’auto. Chi guida senza problemi nel traffico cittadino ma si blocca all’idea di imboccare l’autostrada. E chi, dopo un incidente o un attacco di panico, non riesce più a sedersi al volante senza provare un senso di allarme. La paura di guidare è più comune di quanto si immagini. Quando però l’ansia diventa intensa, persistente e tale da interferire con la vita quotidiana, gli specialisti parlano di amaxofobia, una fobia specifica che può compromettere lavoro, relazioni sociali e autonomia personale. Eppure, nonostante il disagio che provoca, se ne parla ancora poco.

Amaxofobia: cos’è davvero

Partiamo dal significato. Il termine amaxofobia deriva dal greco amaxa (carro) e phobos (paura) e indica una paura intensa e persistente legata alla guida.

Ma quando si parla di amaxofobia, non ci si riferisce a una normale prudenza o a una comprensibile tensione prima di un lungo viaggio. La differenza sta nell‘intensità della reazione emotiva e soprattutto nelle conseguenze. Chi soffre di questa condizione tende infatti a evitare sistematicamente determinate situazioni o a rinunciare del tutto a guidare. Secondo la Cleveland Clinic, l’amaxofobia può manifestarsi anche in persone che guidano da anni e non riguarda esclusivamente chi ha poca esperienza al volante.