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Tutte le volte che devo guidare in autostrada passo metà della giornata a farmi venire l’ansia e l’altra metà a farmela passare. Sono amaxofobica, dal greco paura del carro, ossia paura di guidare. Dicono che ne soffra un automobilista su tre, va’ a sapere, io ne soffro. Ma io non ho paura di guidare e basta. Adoro il traffico cittadino. Provo gusto nel fare prima-seconda. I semafori sono miei amici. Ne vorrei uno, anche rosso, ogni 10 metri. Il mio problema riguarda le strade ad alta velocità. L’autostrada. Immettersi in autostrada. Superare in autostrada. E ho paura solo quando sono io a guidare. Non c’è nessuna ragione. Non ho avuto incidenti. Non ho subito traumi. Però ho paura.

I vari psicoterapeuti che ho intervistato mi hanno spiegato che l’amaxofobia può avere cause evidenti – come per esempio aver fatto un incidente (non io) – oppure cause molteplici e spesso poco chiare (io). Può essere la somma di microesperienze che, nel tempo, si sono sedimentate nel corpo e nella mente come una forma di allerta permanente (speriamo di no). Può essere un’ansia generalizzata che si riversa nella situazione specifica della guida (sì). Talvolta questa paura può avere radici in traumi non direttamente legati alla strada ma che vengono riattivati dall’atto del guidare (meglio non scoprirli). Oppure, non è tanto di guidare che si ha paura quanto della perdita di controllo, della possibilità di errore fatale (aiuto).