HomeSpecialiSportNelle mani di MalenScelte divisive del ct Koeman: niente Frimpong. L’Olanda dei dubbi in attacco si affida a Donyell . .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciIl sogno Mondiale dell’Olanda è sempre svanito, accarezzato tre volte in finale (1974, ’78 e 2010) e mai concretizzato. Nemmeno con l’Arancia meccanica di Cruijff, nemmeno con il trio milanista Rijkaard-Gullit-Van Basten, epoche in cui nei club si faceva incette di trofei e i Palloni d’Oro piovevano a fiumi.
Ronald Koeman, ben noto alle cronache sampdoriane, match winner per il Barcellona nella finale di Coppa Campioni nel ’92, ha selezionato un gruppo di buoni, anche ottimi giocatori, a cui manca il fuoriclasse ma che nell’insieme ha tecnica e fisico. Qualche assenza dai convocati fa rumore (Frimpong, sebbene al Liverpool abbia faticato tantissimo), qualche altra è obbligata dagli infortuni (De Vrij e soprattutto Xavi Simons). Davanti a Verbruggen c’è comunque esperienza da vendere, partendo con Dumfries, passando per Van Dijk e Aké, gente che ha vinto Champions o è arrivata due volte in finale, che conta nella bacheca personale titoli del più alto livello e milita in club della levatura di Liverpool, Manchester City, Real Madrid (nel caso dell’ormai ex interista). A sinistra la scelta dovrebbe cadere su Van De Ven che pure viene da un’annata complicata al Tottenham. In mezzo si mischiano piedi buoni e fisicità. De Jong è il metronomo del Barcellona e anche della nazionale, quello attorno al quale girano chili e centimetri portati alla causa da Reijnders, che all’occorrenza può avanzare da trequartista, e Gravenberch, sempre a caccia dell’ultimo step in avanti, comunque un titolare del Liverpool.











