HomeSpecialiSportIl canto del CignoA quarant’anni l’ultima occasione di Dzeko. Bosnia padrona nel girone dei rimpianti azzurri.Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciE pensare che potevamo esserci noi. Tutto apparecchiato per fare la parte del leone in mezzo a tre nazionali ’minori’, ma solo per curriculum. E invece il titolo di re della foresta se lo prende la Bosnia Erzegovina che poco più di due mesi fa ci ha svegliato dal sogno di un ritorno Mondiale e ora si trova davanti una serie di partite più che alla portata contro Qatar, Svizzera e i padroni di casa del Canada. Requisiti per un sogno alla prima partecipazione al torneo iridato di una nazionale nata praticamente l’altro ieri per via di una guerra capace di lasciare il segno pure sulle famiglie dei giocatori. A imbrigliare calcio e sentimenti c’è ct Sergej Barbarez, tra i calciatori con più presenze nella storia della Bosnia (47 fra 1198 e 2006).
Una federazione in antitesi al Qatar per esempio, capace di trovare il talento dove i petroldollari non ci sono. Gioca con un 4-4-2 fondato sul bomber evergreen Edin Dzeko. L’ex di di Roma, Inter e FIorentina è pronto a sfruttare la sua chance a quarant’anni suonati. L’ultimo canto del cigno di Sarajevo Ma non solo: c’è Demirovic, allo Stoccarda durante la stagione ha fatto più volte parlare di sé. Ma soprattutto occhio a Muharemovic, difensore consistente e centrale del Sassuolo oggi più che mai sotto la lente del mercato.









