L"inflazione non fa paura solo in Europa.
Ieri a spaventare il mercato sono state infatti le indicazioni sul carovita provenienti dagli Stati Uniti.
L"indice dei prezzi al consumo (cpi) della prima economia al mondo a maggio è risultato in crescita annua del 4,2%.
Un valore in linea con il consenso degli economisti, ma comunque preoccupante se si considera che il carovita a stelle e strisce è risalito sopra la soglia del 4% per la prima volta in tre anni.
Più nello specifico, si tratta del punto più alto da aprile 2023.L"attenzione del mercato ora è puntata sulla riunione della Fed della prossima settimana (oggi sarà invece il turno della Bce), la prima con Kevin Warsh alla guida della banca centrale Usa. «In vista della riunione della Fed la domanda è se questa possa mantenere i tassi invariati senza rimanere indietro rispetto alla curva», evidenzia George Brown, senior economist di Schroders. «Tutti gli occhi saranno puntati sulla conferenza stampa di debutto di Warsh, che dovrà convincere i mercati che la Fed rimane impegnata a garantire la stabilità dei prezzi.







