Imola, 11 giugno 2026 – “Gli amici di mio figlio, tutti marocchini, sono stati spostati in un’altra fila, dove c’erano solo ragazzi di pelle scura”. Arriva una conferma, dopo la notizia della denuncia ai carabinieri, lunedì, di un 16enne imolese, di quello che stando a quanto descritto dal ragazzo sarebbe successo sabato sera all’ingresso della discoteca ‘Acque Minerali’ di Imola: in fila davanti all’ingresso – ha raccontato –, i suoi amici sono entrati e lui, dalla pelle mulatta, è rimasto fuori.
Il racconto di un padre
A raccontare stavolta è il padre di un altro ragazzino presente alla serata. Corrado Peli di Medicina, a pochi chilometri da Imola dopo aver accompagnato il figlio e gli amici davanti al locale, alle 23 riceve un messaggio vocale: “Papà, ti rendi conto che ho dovuto fare la fila due volte? La prima non mi hanno fatto entrare perché ero con i miei amici marocchini, la seconda mi sono messo in quella degli italiani e sono entrato. Loro sono fermi all’ingresso, ci sono anche altri neri a cui hanno detto ‘voi fuori’. Non è giusto”. Peli non crede alle sue orecchie, chiede maggiori spiegazioni e si sente rispondere: “Due file diverse, hanno fatto, in una solo italiani bianchi e nell’altra gli altri”. Poi tanti altri messaggi, ma la serata scorre senza problemi e lui si tranquillizza. È andato infine a prenderli, intorno alle 3: “Erano tutti più tranquilli, sia mio figlio che i suoi amici, ma comunque scossi. Mi hanno detto però che succede spesso, davanti a quel locale, e questo non va bene. Quando ho letto della denuncia dell’altro ragazzo mi sono deciso a raccontare”.







