Prima la fila separata, poi l'ingresso negato in discoteca. Il motivo? La sua pelle scura. Ne è convinto un 16enne che, per quanto gli è accaduto la sera del 6 giugno a Imola ha presentato denuncia ai carabinieri e, attraverso un legale, l'avvocato Matteo Murgo, una diffida e messa in mora al locale notturno, con richiesta di risarcimento danni per condotta discriminatoria e rifiuto di accesso.
"Non mi hanno fatto entrare. Ero in fila fuori e ad un certo punto mi veniva da piangere. Mi sentivo umiliato, così ho chiamato i miei e sono venuti a prendermi", ha raccontato il ragazzo al Resto del Carlino. Il giovane era arrivato intorno alle 23 con un gruppo di amici, aveva comprato il biglietti di accesso online. Ma quasi subito è stato messo dagli addetti alla sicurezza in una specie di fila separata: "Attorno a me c'erano solo nordafricani, mulatti e neri e persone moleste". Mentre i suoi amici sono stati fatti entrare, lui ha atteso fino all'una e mezza, invano. "Dopo un po' che aspetto ho chiesto ai buttafuori quanto ci voleva ancora. Continuavo a sentirmi dire di dover aspettare". All'interno c'era un concerto di un rapper, "un artista nero". "Era l'evento a cui partecipano i ragazzi di tutte le scuole. Mi sono sentito umiliato, discriminato. Ma ho provato anche una grande rabbia. Mio padre vive in Italia da 40 anni e mia mamma è italiana". Secondo il giovane, l'unico motivo per cui è rimasto fuori è il colore della pelle: "Forse pensavano che siccome sono un ragazzo di colore potessi creare disagio all'interno del locale".










