HomeSondrioEconomiaIl traguardo del marchio Levissima: si brinda con l’acqua minerale ai 90 anni dello stabilimentoTutto ha avuto inizio nel 1936, quando il professor Gasparre Piccagnoni ottenne la concessione per l’imbottigliamento della sorgente di Cepina (Valdisotto). Il nome del brand grazie all’allora vescovo di Como, monsignor Alessandro MacchiAmministratori comunali e manager per il grande traguardo di LevissimaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciValdisotto (Sondrio) – Levissima spegne le sue prime 90 candeline. Nello storico stabilimento di Cepina (Valdisotto), Levissima ha celebrato il traguardo insieme al territorio da cui tutto ha avuto origine nell’ormai lontano 1936. Una ricorrenza che ha unito memoria, comunità e futuro, attraverso due giornate dedicate alle istituzioni, alle famiglie e alla comunità locale. Tutto inizia nel 1936, quando il professor Gasparre Piccagnoni ottenne la concessione per l’imbottigliamento della sorgente di Cepina.
Le origini del nome
Ma l’acqua di quel piccolo paese dell’Alta Valle era già conosciuta da tempo: medici, studiosi e ospiti dell’Hotel Cepina ne apprezzavano il gusto leggero e puro fin dai primi del Novecento. Secondo la tradizione, fu il vescovo di Como, monsignor Alessandro Macchi, a trovare il nome giusto: dopo averla assaggiata la definì “ottima, leggera, levissima”. Da allora, Levissima continua a nascere nello stesso territorio, ai margini occidentali del Parco dello Stelvio, dove le nevi e i ghiacciai delle Alpi Centrali attraversano lentamente le rocce cristalline della montagna.






