«Attraverso le nuove linee produttive e l'ottimizzazione dei processi, Acqua e Terme di Fiuggi punta a triplicare i volumi di produzione dagli attuali 22 milioni di litri a circa 70 milioni entro il 2028 - spiegano dalla società - raggiungendo ricavi attesi di circa 38 milioni di euro (rispetto ai 13 del 2024), con un tasso di crescita del 31%, anche attraverso partnership strategiche con gruppi di rilevanza internazionale che partiranno già dal prossimo anno».
Un investimento ragionato, ma il cuore ha avuto la sua parte. «Quando mi è stata presentata la proposta - racconta Del Vecchio - mi sono ricordato che era l'acqua che beveva mio padre anni e anni fa. Poi abbiamo tolto un po' di polvere, abbiamo ristrutturato questo brand, un marchio storico, come la Cappella Sistina delle acque italiane».
L'operazione sta già dando i suoi frutti. «Le cose stanno andando molto meglio di come era a budget - conferma Del Vecchio - Io ho sempre avuto questa positività, perché non esiste nessun marchio, nessuna acqua specialmente, che si può paragonare a Fiuggi. Oggi si parla di celebrity, di social media ma qui non si contano milioni di follower, qui c'è la storia vera. Questa sorgente ha più di 800 anni e merita tutta la nostra attenzione». Sempre ieri il cda di Leone Film ha approvato l'offerta vincolante per la costituzione di una joint venture con Vice Pictures controllata da Lmdv e il progetto di scissione a supporto dell'operazione.







