Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl partito più longevo del parlamento è di nuovo in crisi. Sarà interessante osservare se ce la farà anche questa volta. Dalle ceneri degli scandali del cerchio magico di Umberto Bossi seppe rinascere con le scope di Roberto Maroni e soprattutto con la clamorosa svolta nazionalista e personalistica di Matteo Salvini (via il Nord da ogni simbolo per metterci il proprio nome).
Ora, quanto sta proponendo l’esponente più autorevole del Carroccio in questo momento, Zaia non avre, rappresenta in ogni modo una soluzione sorprendente sia per l’ala indipendentista che per l’ala nazionalista del partito: il modello federale tedesco del Cdu-Csu. Sarebbe come dire: copiamo la Democrazia cristiana dopo che abbiamo contribuito (con le toghe rosse) a disfarcene. Si rivelerebbe un inutile tentativo in extremis? Oppure sarebbe una mossa geniale per tenere in vita questo movimento che nacque contro i partiti di Roma per divenirne uno degli emblemi (oggi piuttosto in declino)? “Lavori in corso, lavori in corso, lavori in corso”, ha ripetuto per tre volte Salvini a chi gli chiedeva se la proposta di Zaia sarebbe stata accettata. Oggi in Germania i cristiani sociali e democratici uniti rappresentano l’ultimo fragile argine all’irrompere in scena dell’estrema destra. Nei lunghi anni di governo la cura degli interessi della ricca Baviera è stata in qualche modo conciliata con la solidarietà nei confronti della Germania dell’Est. Nella collaborazione con i socialisti, le famose “Grosse Koalition”, i cristianodemocratici hanno dimostrato una resilienza ben maggiore degli alleati.












