Il caso.11 giugno 2026 alle 00:28
La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi ha formalmente impugnato il recesso dal rapporto di collaborazione con il Teatro La Fenice, comunicata il 26 aprile dal sovrintendente Nicola Colabianchi.
In una pec inviata alla fondazione lirico-sinfonica e alla vigilia della presentazione della stagione della Fenice 2026/27, Venezi contesta la risoluzione del contratto che definisce «nullo e discriminatorio» e ribadisce la volontà di proseguire regolarmente l’attività professionale come concordato, quindi resterebbe fino al 2030. I legali contestano la legittimità del provvedimento, definendolo. La direttrice sostiene, inoltre, che le dichiarazioni contestate non siano state specificate e che le motivazioni addotte dalla Fondazione risultino generiche. Secondo gli avvocati, Venezi sarebbe venuta a conoscenza attraverso gli organi di stampa della comunicazione rilasciata il 26 aprile da Nicola Colabianchi, che annunciava l'interruzione del rapporto di lavoro «per presunte e apodittiche dichiarazioni» a una testata internazionale per cui sarebbe stata lesa l'immagine della fondazione.
Immediata la replica del sovrintenente. «Beatrice Venezi può procedere, ovviamente. Noi non abbiamo nessun problema, i nostri avvocati risponderanno».










