Arzana.11 giugno 2026 alle 00:29Angelo Stochino prosciolto da Sindacopoli: nessun rancore, ringrazio tutti
La proclamazione a sindaco per la seconda volta di fila è coincisa con la fine di un incubo. Un tormento lungo 12 anni. «Per molti possono essere soltanto un numero. Per me sono l’età di mia figlia. Quando questa vicenda ebbe inizio, lei non era ancora nata. Oggi è una ragazza». Un tempo piuttosto lungo per il sindaco di Arzana, Angelo Stochino, prosciolto martedì dal caso Sindacopoli che lo aveva portato in carcere, un filone di presunta corruzione su appalti pubblici. «Non esiste modo migliore per spiegare cosa significhino davvero 12 anni nella vita di un uomo durante i quali ho continuato a lavorare, a svolgere la mia professione, a impegnarmi per il mio paese e a servire la comunità di Arzana con passione, dedizione e senso di responsabilità».
Incubo alle spalle
La vicenda è definitivamente chiusa. Nella vita del sindaco-architetto soffia un’aria più leggera. Cinquantasei anni, esponente di Forza Italia con un passato da consigliere regionale, Stochino muove ora i primi passi nel suo secondo mandato da sindaco. «Il sentimento che provo - afferma - non è quello della rivincita. Non provo rancore e non ho conti da presentare a nessuno. Il tempo insegna che la serenità vale molto più di qualsiasi rivalsa». L’elenco delle persone alle quali sente di dire grazie è robusto: «Innanzitutto a mia moglie Sandra, che ha condiviso con me ogni momento di questo percorso senza mai farmi mancare amore, sostegno, equilibrio e fiducia. Ai miei figli che con la loro presenza hanno saputo ricordarmi ogni giorno quali siano le cose davvero importanti della vita. A tutta la mia famiglia, che mi è rimasta accanto nei momenti più semplici e in quelli più difficili, senza mai farmi sentire solo. Al mio avvocato, Giorgio Murino, e agli amici veri. Un ringraziamento speciale anche ai ragazzi che, nel 2020, decisero di mettersi in gioco con me».









