Salvatore Ocone 59 anni, imputato dell’omicidio della moglie e del figlio e del ferimento della figlia, sarà sottoposto ad una perizia pschiatrica, con un perito questa volta scelto dalla Corte di Assise. Il perito è Vincenzo Scarallo che riferirà entro novanta giorni. Lo hanno deciso nell’udienza di ieri il presidente della Corte di Assise Sergio Pezza, giudice a latere Francesco Murgo e i giudici popolari. In questa udienza anche i difensori della parte civile hanno nominato i loro periti Annamaria Giannini, e Gabriella Marano. Inoltre i magistrati della Corte di Assise hanno preso atto che il Tribunale dei minori di Napoli ha nominato come tutore della figlia minorenne dell’omicida, l’avvocato Vincenza Stefanucci.
LA TRAGEDIA L’imputato era presente in aula. Salvatore Ocone è indagato di aver ucciso a Paupisi lo scorso 30 settembre a colpi di pietra la moglie Elisa Polcino 49 anni e il figlio Cosimo 15 anni e di aver ferito gravemente la figlia Antonia di 17 anni, tuttora in cura presso una struttura di riabilitazione. Poi era fuggito con la sua auto Opel fino a Ferrazzano in provincia di Campobasso dove era stato arrestato dai carabinieri. La richiesta di perizia psichiatrica era stata avanzata in una precedente udienza dal difensore dell'imputato Giovanni Santoro, che ha detto che Ocone è affetto da psicosi cronica delirante con una componente che si richiama alla religione, in particolare a Santo Stefano di cui possedeva delle immaginette. In aula ieri l pubblico ministero Chiara Marcaccio, e per il difensore di parte civile Nicodemo Gentile che assiste i due figli superstiti Mario ed Antonia, l'avvocato Fabio Russo e Assunta Ventorino che assiste il padre e la sorella di Elisa Polcino. Ora su indicazione dei magistrati della Corte di Assise il perito dovrà stabilire se Ocone al momento dell’omicidio era in grado d'intendere e volere, se attualmente e pericoloso e se è nelle condizioni di poter stare in giudizio. Il difensore Santoro ha chiesto al perito un ulteriore quesito, in particolare di accertare se l’interruzione delle cure psichiatriche a cui era sottoposto, dal mese di febbraio fino al giorno dell’omicidio, possono aver avuto un’incidenza sull’accaduto. Il perito ha già stabilito le date in cui accederà al carcere di Capodimonte dove Ocone è detenuto per sottoporlo appunto a perizia.IL DIBATTIMENTO La prossima udienza è stata fissata per il 16 settembre data entro cui dovrà essere depositata la perizia psichiatrica. Poi la Corte ha stabilito chc si sarà un’ulteriore udienza il 30 settembre in cui sarà emesa la sentenza. Negli scorsi mesi il giudice delle indagini preliminari Roberto Nuzzo, aveva respinto la richiesta di incidente probatorio finalizzato ad ottenere per Ocone una nuova perizia psichiatrica, con un perito questa volta scelto dal Gip. Agli atti finora c’è solo una consulenza disposta dalla Procura ed affidata Alfonso Tramontano. La consulenza ha affermato che nessuna infermità mentale era tale da escludere per l’imputato, la capacità d’intendere e volere e di poter stare in giudizio. Salvatore Ocone è attualmente in cura presso il carcere di Capodimonte con un trattamento farmacologico imponente e che gli vengono somministrati più farmaci al giorno. Agli inquirenti l’omicida aveva sostenuto di aver ucciso la moglie che era aggressiva nei suoi confronti e i figli che riteneva che assecondassero la madre.






