La bozza della risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue delinea con chiarezza la posizione del governo italiano sul conflitto. Tra gli impegni principali previsti dal documento figura quello di «Assicurare ogni utile iniziativa volta al raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina, nel pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza, in coordinamento con gli Stati Uniti, la Nato e i partner del G7, e promuovendo un ruolo attivo dell’Unione Europea nel processo di pace e nella definizione della futura architettura di sicurezza continentale». A questo si aggiunge la volontà dell'esecutivo di «Garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, con il pieno coinvolgimento del Parlamento in ordine a qualsiasi iniziativa di potenziale grande impatto economico, iniziando a costruire un phase-out dell’impianto sanzionatorio a seguito del termine del conflitto, suggerendolo anche come leverage negoziale; ad adottare iniziative affinché le istituzioni europee assicurino pieno sostegno politico, economico e operativo alle associazioni e organizzazioni impegnate a fronteggiare le conseguenze umanitarie della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina».