Nel corso dell'incontro è stata condivisa anche la linea da mantenere nei confronti di Mosca. I membri della coalizione hanno concordato sulla necessità di continuare ad esercitare una forte pressione collettiva sulla Russia. In caso di una nuova aggressione da parte del Cremlino, la dichiarazione di Parigi prevede impegni vincolanti a sostegno di Kiev per il ripristino della legalità, che potrebbero includere l'impiego di capacità militari, il supporto di intelligence e logistica, iniziative diplomatiche e l'adozione di ulteriori sanzioni. Soddisfazione è stata espressa dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha parlato di una "forte dimostrazione di unità". La dichiarazione congiunta, ha spiegato, invia "un messaggio chiaro" di sostegno all'Ucraina e alla prospettiva di un futuro sicuro e prospero per il Paese. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato l'importanza del risultato raggiunto, evidenziando come per la prima volta venga riconosciuta una convergenza operativa tra i 35 Paesi della coalizione, l'Ucraina e gli Stati Uniti, nell'ottica di "solide garanzie di sicurezza". Macron ha inoltre annunciato la creazione di una cellula di coordinamento per integrare sul piano operativo le forze dei Paesi volenterosi e degli Stati Uniti, nonché l'istituzione di meccanismi di sorveglianza della tregua sotto leadership americana, con il contributo di diversi Stati. È prevista anche una Commissione speciale incaricata di gestire eventuali violazioni della cessazione del fuoco, attribuire le responsabilità e definire le misure da adottare.
Europa compatta nell'aiutare Kiev. Meloni: "L'Italia non invierà soldati"
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