L’assessore Roberti ha sottolineato il successo della sospensione nel controllo degli ingressi via terra dei migranti irregolari: “20 milioni? Investimento per la sicurezza del territorio”
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Da ottobre 2023, con il riacutizzarsi delle tensioni in Medioriente e il conseguente rischio di aumento di flussi irregolari lungo la rotta balcanica, è stato deciso di sospendere i trattati di Schengen con la Slovenia per proteggere la frontiera orientale. Una decisione presa con difficoltà a fronte di una necessità di sicurezza nazionale, per la quale il consigliere regionale Giulia Massolino ha chiesto conto a ha chiesto conto al Consiglio del Friuli Venezia Giulia. L'assessore all'Immigrazione e sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, è intervenuto in Aula e ha snocciolato i numeri degli ultimi due anni a fronte di quello che lui considera un “investimento” per la regione.“A fronte dei presunti costi di 20 milioni di euro stimati dagli organi di stampa sono stati comunque raggiunti dei risultati assolutamente significativi”, ha spiegato, sottolineando che la cifra “non rappresenta per l'Amministrazione regionale un costo insostenibile bensì un investimento importante a favore della sicurezza del nostro territorio”. Stando ai numeri forniti dall’assessore, dal 21 ottobre 2023 al 2 giugno 2026 sono stati eseguiti controlli su 1.485.565 persone, quasi 800mila veicoli, e arrestati 659 soggetti, di cui 280 per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e si sono presentati spontaneamente o rintracciati 20.208 immigrati in modo illegale, di cui 1.813 minori stranieri non accompagnati.







