Pubblicato il

10/06/2026 - 20:02 CEST

La Bulgaria non fornirà più armi provenienti dalle proprie scorte militari all’Ucraina. Lo ha annunciato mercoledì il primo ministro Rumen Radev, che ha ribadito la necessità di perseguire una soluzione diplomatica per mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina.

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Pur restando uno dei principali produttori europei di munizioni destinate a Kiev attraverso la propria industria della difesa, Sofia interromperà le consegne dirette di armamenti provenienti dagli arsenali dell’esercito bulgaro. Una decisione che segna una svolta nella politica del nuovo governo guidato da Radev, insediatosi a maggio dopo la vittoria elettorale del suo partito.