Bruxelles – Rafforzare il ruolo degli Istituti Nazionali di promozione nell’implementazione degli strumenti finanziari a sostegno della competitività e degli investimenti nell’Unione Europea. È stato questo il focus dell’intervento di Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti e presidente della European Long-Term Investors Association (ELTI), nel corso del primo evento pubblico dell’Associazione, che riunisce le principali banche promozionali nazionali e istituzioni finanziarie pubbliche europee, tenutosi oggi (10 giugno) a Bruxelles.L’incontro ‘The future Multiannual Financial Framework: Building a stronger Europe’, dedicato a discutere il futuro del bilancio dell’Unione europea, ha riunito istituzioni europee, operatori finanziari e policy maker attorno al prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) che definisce priorità e risorse dell’UE per i prossimi sette anni, 2028-2034. L’evento pubblico si è aperto con un messaggio di benvenuto pronunciato a nome del vicepresidente esecutivo della Commissione europea a Prosperità e Strategia Industriale, Stéphane Séjourné, da Estelle Göger, vice capo di gabinetto della Commissione europea, mentre il discorso di apertura è stato tenuto da Kerstin Jorna, direttrice generale per il mercato interno, l’industria, l’imprenditorialità e le PMI (DG GROW), che ha sottolineato l’importanza di rafforzare il mercato unico europeo e la base industriale per sostenere la competitività a lungo termine.Nel panel dedicato al ruolo delle banche e istituzioni promozionali nazionali – intitolato “Gli investitori a lungo termine come partner chiave per l’attuazione nel prossimo quadro finanziario pluriennale” -, Scannapieco si è soffermato in particolare sulla proposta della Commissione europea sul prossimo bilancio pluriennale dell’UE (2028-2034), che delinea una visione ambiziosa per l’Europa, con un forte accento su competitività, autonomia strategica e mobilitazione degli investimenti privati. A emergere è che uno dei punti di forza della proposta è il riconoscimento del ruolo chiave delle banche e degli istituti nazionali di promozione, come già sottolineato nel rapporto Draghi, in continuità con il modello ad architettura aperta sperimentato con il programma InvestEU, e che proseguirà con uno stanziamento di risorse dedicato nel nuovo Fondo per la competitività europea (European Competitiveness Fund). InvestEU rappresenta un programma europeo chiave per sostenere la capacità di investimento dell’Unione, mobilitando capitali privati in vari ambiti strategici, dalle infrastrutture sostenibili e sociali, passando per la ricerca, l’innovazione e la digitalizzazione, fino alle piccole e medie imprese.“Le banche e gli istituti promozionali nazionali – ha dichiarato Scannapieco – sono pronte a operare come partner di lungo periodo della Commissione europea, come già dimostrato nell’ambito di InvestEU. Per poter operare su scala è però necessario un quadro non solo ambizioso, ma che garantisca anche prevedibilità e continuità operativa di InvestEU, nonché preservi un’architettura aperta alle istituzioni con una missione pubblica che abbiano superato il cosiddetto ‘pillar assessment‘ della Commissione europea. Allo stesso tempo, l’efficacia di questi strumenti dipende dalla capacità di adattare le priorità europee alle specificità dei territori”, ha osservato. “Le banche e gli istituti promozionali nazionali, grazie alla conoscenza diretta delle economie locali, rappresentano un ponte tra gli obiettivi dell’Unione e le esigenze nazionali di cittadini, imprese e amministrazioni. In questo quadro, l’esperienza di CDP dimostra come gli strumenti europei possano essere utilizzati per mobilitare investimenti su progetti concreti ad alto impatto, anche in ambiti come l’housing sociale, contribuendo a ridurre i divari territoriali e a rispondere in modo mirato ai bisogni locali”, ha precisato ancora Scannapieco.Tra i relatori, oltre a Scannapieco, Catherine Mayenobe, vice amministratore delegato di Caisse des Dépôts et Consignations Group; Alison Micallef, amministratore delegato della Malta Development Bank; e André Küüsvek, amministratore delegato della Nordic Investment Bank, moderati da Cinzia Alcidi, ricercatrice senior e responsabile dell’Unità di Politica Economica e dell’Unità Lavoro e Competenze presso il CEPS.