"Oltre il 50% dell'export manifatturiero italiano è rappresentato da micro, piccole e medie imprese, un elemento che favorisce la flessibilità e la resilienza del tessuto imprenditoriale".
Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, Dario Scannapieco, intervenendo al panel 'Il ruolo delle grandi imprese per sostenere le filiere delle pmi', tenutosi alla Conferenza Nazionale dell'export e dell'internazionalizzazione delle imprese in corso alla Fiera di Milano-Rho.
"Oggi i mercati target sono principalmente quelli dell'Europa e degli Stati Uniti, ma dobbiamo diversificare sempre più verso altre economie, ad esempio quelle asiatiche come l'India, nelle quali possiamo avere un ruolo di riferimento - ha aggiunto -.
E' a questo sistema di aziende che Cdp rivolge la sua attenzione come dimostra il roadshow attraverso l'Italia che abbiamo promosso assieme a Confindustria per illustrare cosa può fare Cassa Depositi e Prestiti a favore delle Pmi che vogliono andare all'estero".
"Per favorire l'internazionalizzazione abbiamo tre strumenti operativi: l'export credit, ossia i finanziamenti ad aziende estere che acquistano beni e servizi del made in Italy, il credito all'internazionalizzazione per le imprese che fanno acquisizioni anche all'estero e consolidano il loro ruolo sui mercati globali e una piattaforma digitale di Business Matching che permette l'incontro virtuale tra aziende - ha evidenziato -, attiva in 23 Paesi e alla quale si sono già iscritte circa 11mila imprese".






